28/11/2008

comunicazione di servizio...

mi scuso per la ripetizione di alcune categorie ma ne sto creando di nuove, un po' più specifiche, e sto redistribuendo i vari articoli... non so quando finirò, pensavo mi ci volesse un po' meno tempo...

buona lettura!

e grazie per il vostro interesse!!

Aurora x Spirit

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Creata in laboratorio l'antimateria

 tratto da: www.torinoscienza.it

Creata in laboratorio l'antimateria

Creata in laboratorio l'antimateria
Per la prima volta in laboratorio sono state create oltre 100 miliardi di particelle di antimateria, che sono uguali alle particelle della materia ordinaria ma di segno opposto. Il risultato, ottenuto nei laboratorio americano Lawrence Livermore, secondo i ricercatori, apre la strada a nuovi studi sull'antimateria con l'obiettivo di comprendere la fisica alla base di fenomeni ancora misteriosi come i buchi neri e le esplosioni di raggi gamma. Non solo, l'obiettivo degli scienziati che studiano queste antiparticelle e' comprendere perche' dopo il Big Bang e' sopravvissuta nell'universo piu' materia che antimateria. Teorizzata nel '30 l'antimateria e' stata provata in laboratorio nel '32. Da allora, negli acceleratori di particelle di tutto il mondo sono state prodotte solo modeste quantita' di queste antiparticelle che in natura si ritiene vengano prodotte durante eventi molto energetici come quelli che accadono nei nuclei delle Galassie. I ricercatori guidati da Hui Chen, hanno irradiato un pezzetto di oro grande quanto la testa di uno spillo con un impulso laser molto intenso e breve. Il laser ha accelerato e ionizzato (caricato di energia) un fascio di elettroni che hanno interagito con i nuclei dell'oro i quali hanno fatto da catalizzatore che ha generato le particelle di antimateria.

A cura di Luca Ponzi, del 23.11.2008

ITALIANI SCOPRONO SEGRETO CRESCITA PIANTE

 tratto da: www.ansa.it

» 2008-11-27 20:01
ITALIANI SCOPRONO SEGRETO CRESCITA PIANTE


ROMA - Fare allungare le radici di una pianta perché possa crescere in zone aride, o fare in modo che i suoi frutti siano più grandi e numerosi senza utilizzare fertilizzanti: diventa possibile grazie alla ricerca italiana pubblicata questa settimana sulla rivista Science. Diventa possibile modificare la genetica delle piante senza introdurre in esse nuovi geni, ma potenziando o riducendo l'attività dei geni che controllano i fattori di crescita che regolano lo sviluppo delle piante. "In pratica acceleriamo il processo di evoluzione: modificando i geni stessi della pianta otteniamo in due anni quello che in natura richiederebbe tempi lunghissimi", spiega la coordinatrice della ricerca, Sabrina Sabatini, dell'università di Roma La Sapienza. Lo studio è stato condotto dal gruppo di Paolo Costantino, del dipartimento di Genetica e biologia molecolare e accademico dei Lincei. I ricercatori sono riusciti a scoprire il segreto che regola l'equilibrio fra i due principali fattori di crescita delle piante, gli ormoni auxina e citochinina: insieme controllano la crescita delle cellule, regolandone la divisione e il differenziamento, e di conseguenza la crescita degli organi della pianta.

"La crescita di qualsiasi organismo - osserva Sabatini - si basa sulla decisione che ogni cellula deve decidere se lasciarsi aperte tante vie sviluppo oppure specializzarsi. Sono decisioni importantissime, che determinano la vita di un organismo". Decisioni che, come hanno scoperto i ricercatori italiani, dipendono dalla competizione tra i due ormoni: se "vince" l'auxina le cellule restano immature e possono solo dividersi; se la vittoria è della citochinina la cellula si specializza, cresce e diventa adulta. Per la prima volta questo complesso quadro di istruzioni molecolari che regola lo sviluppo delle piante è finalmente chiaro e l'uomo può intervenire in quella "zona di transizione", come la chiamano i ricercatori, nella quale si decide il destino della pianta. La zona, cioé, dove si gioca il "duello" fra auxina e citochinina e dove si decide perciò il futuro della pianta. "Aumentando o riducendo i livelli di ciascun ormone - spiega la ricercatrice - diventa possibile modificare le dimensioni degli organi della pianta. Per esempio, si possono ottenere piante con radici più lunghe, in modo che raggiungano le falde acquifere e riescano a sopravvivere in terreni aridi. O si possono produrre piante con radici molto corte, in modo che non raggiungano zone ad alta salinità". Sabrina Sabatini è tornata a lavorare in Italia nel 2003: "riesco a lavorare grazie a una borsa della fondazione Armenise, che per cinque anni mi ha finanziato carriera e ricerca". Per la legge sul rientro dei cervelli avrebbe dovuto avere la carica di professore associato, ma non è successo: "sono ricercatore, ma per il momento resto qui", anche se con un po' di amaro.

Stelle, c'è zucchero nello spazio

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Stelle, c'è zucchero nello spazio
"Svelata l'origine della vita"

Una molecola trovata a 26mila anni luce "È il primo elemento del brodo primordiale" di ELENA DUSI

 
Il brodo primordiale è dolce e viene preparato nella cucina dello spazio, con la polvere di stelle a fornire gli ingredienti e gli astri in via di formazione che danno il calore necessario. Il radiotelescopio delle Alpi di Grenoble, il cui occhio è guidato da un gruppo di astronomi italiani, francesi e spagnoli, ha individuato una molecola di zucchero che fluttua nello spazio a 26mila anni luce da noi con una temperatura simile a quella della Terra durante una giornata estiva. Non si tratta ancora di un extraterrestre così come la fantascienza lo immagina, ma con tutta probabilità quel che si è scoperto è la lettera alfa dell'alfabeto che compone la vita.

Lo zucchero glicolaldeide che si trova immerso della nube stellare G31, alla periferia della Via Lattea, è uno dei primi mattoni della biologia. Fa parte di quelle molecole capaci di assemblarsi attraverso reazioni chimiche sempre più complesse fino a raggiungere lo stadio che è considerato il traguardo della vita: il Dna e l'Rna. Sono loro le due molecole che consentono la divisione degli organismi, aprendo la strada a uno dei requisiti fondamentali degli esseri viventi: la riproduzione.

Insieme al ritrovamento di tracce biologiche su alcuni meteoriti caduti sulla Terra, la scoperta dello zucchero stellare appena pubblicata sulla rivista Astrophysics finisce col dare maggior peso a quella teoria della panspermia avanzata dall'astronomo britannico Fred Hoyle. Negli anni ?50 Hoyle (che era anche scrittore di fantascienza) suggerì che la vita fosse nata nello spazio e avesse poi colonizzato il pianeta Terra (e anche altri, con tutta probabilità) viaggiando a bordo di comete e meteoriti. Negli anni in cui Stanley Miller riempiva ampolle di vetro con i gas del brodo primordiale, Hoyle arrivò a scommettere con gli ascoltatori della sua trasmissione radio che da qualche parte nello spazio ci fosse già una squadra di cricket capace di sconfiggere le nazionali inglese e australiana, le più forti sul pianeta azzurro.

"Cercare le molecole della vita non era il nostro obiettivo. Siamo astronomi e ci occupiamo di cinematica delle formazioni stellari" racconta oggi Claudio Codella, ricercatore della sezione di radioastronomia dell'Inaf (Istituto nazionale di astrofisica), uno dei componenti dell'équipe che ha fatto la scoperta. "Però quando abbiamo notato quel debole segnale strano tra i nostri risultati ci siamo subito messi in allarme. Non si trattava di uno degli elementi più abbondanti nell'universo e solo alla fine siamo riusciti a dargli l'etichetta del glicolaldeide. Accanto a lui, con tutta probabilità, esistono altre molecole della vita che non siamo ancora in grado di identificare".

Per Ernesto Di Mauro - che insegna biologia molecolare alla Sapienza di Roma, è fra i fondatori della Società di astrobiologia italiana e ha condotto esperimenti sulla formazione del Dna e Rna nei meteoriti - il glicolaldeide era uno dei pezzi che mancavano per spiegare la sintesi delle molecole della vita nello spazio. "Senza questi zuccheri - spiega - Dna e Rna sarebbero stringhe senza forma.

Assomiglierebbero a spaghetti scotti lasciati a galleggiare nell'acqua. Il glicolaldeide è necessario per dare rigidità alla struttura, perché contiene carbonio. Questo elemento, fra i più abbondanti nell'universo dopo idrogeno e ossigeno, può essere paragonato a un mattoncino Lego. Riesce a combinarsi in un numero molto grande di strutture ha un'importanza fondamentale per gli esseri viventi".

A Science Serena Viti, un'altra astrofisica che ha partecipato alla scoperta, commenta che l'abbondanza dello zucchero trovato nella nube stellare dimostra che la formazione di queste molecole "dev'essere un processo comune anche ad altre regioni dell'universo dove ci sono stelle in formazione".

27/11/2008

Argentina, veto della Fernandez

tratto da: www.repubblica.it

Argentina, veto della Fernandez sulla legge salva-ghiacciai

Una norma che impediva scavi minerari in vicinanza delle enormi masse di acqua solida ha subito il veto della presidente. "Colpa del business"

BUENOS AIRES - Era stata approvata a larghissima maggioranza dal Parlamento, ma non è bastato. L'importante e innovativa legge argentina sulla protezione dei ghiacciai nazionali è andata a sbattere contro la decisione del presidente Cristina Fernàndez di porre il veto. La norma era stata pensata soprattutto per sancire il valore e la tutela delle riserve idriche del Paese, ma per ottenere questo risultato rischiava di intralciare il grande business delle estrazioni di metalli preziosi.

La decisione di porre il veto è stata presa infatti su richiesta dal Segretario alle miniere con la motivazione che le limitazioni previste nella legge "sono eccessive" e danno "la precedenza agli aspetti ecologici piuttosto che ad attività che possono comunque essere portate avanti nel rispetto dell'ambiente".

"I governatori delle province interessate - ha precisato la presidente - hanno espresso la loro preoccupazione sulla norma in quanto avrebbe avuto ripercussioni economiche negative su sviluppo e investimenti nelle loro zone". La legge avrebbe bloccato in particolare i progetti di estrazione ventennale di oro, argento e rame nella provincia di San Juan, al confine con quella cilena di Atacama, messi in cantiere dal colosso minerario canadese Barrick Gold.

La legge, chiamata del "budget minimo per la protezione dei ghiacciai e dell'ambiente periglaciale", era stata approvata lo scorso ottobre con grande soddisfazione dei numerosi movimenti che si oppongono a questi invasivi progetti estrattivi e dallo Ianigla, l'istituto argentino per la nivologia, la glaciologia e le scienze ambientali. "E' difficile capire cosa sia accaduto - ha commentato Ricardo Villalba, il direttore del centro di ricerca - la comunità scientifica non vuole frenare lo sviluppo economico ma preservare le riserve idriche in regioni dove si fa affidamento su queste risorse per il consumo e gli usi agricoli".

La legge aveva tra l'altro il merito di definire in maniera chiara cosa bisogna intendere per ghiacciaio, vietando nei paraggi qualsiasi attività di scavo minerario e sondaggio petrolifero, oltre alla costruzione di edifici o infrastrutture. Ma oltre a proteggere le riserve idriche della regione da possibili contaminazioni, lo stop allo sfruttamento minerario secondo gli ambientalisti argentini aveva il pregio di bloccare attività potenzialmente dannose per il riscaldamento globale.

"Lo sfruttamento minerario - ha ricordato Norberto Ovando, il vicepresidente degli Amici dei parchi nazionali argentini - contribuisce a disperdere nell'ambiente sostanze che accelerano lo scioglimento dei ghiacciai. Per noi l'acqua ha più valore dell'oro e non ha sostituti". Contro l'iniziativa del presidente Fernàndez si è pronunciato anche l'autorevole quotidiano argentino La Nacion definendola in un editoriale un "veto sospechoso".

(27 novembre 2008

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Anoressia, Meloni: al via lotta online

 tratto da: www.ansa.it

» 2008-11-27 15:08

Anoressia, Meloni: al via lotta online

 

ROMA - "Sono circa 300mila i siti internet in Italia che inneggiano all'anoressia. Un fenomeno dilagante e preoccupante su cui il Governo ha deciso di intervenire su più fronti, tentando di offrire un'alternativa, proprio nella rete, con notizie positive date da esperti nel linguaggio adoperato dai giovani, come email, chat e forum". E' quanto ha detto Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, alla presentazione del sito 'Timshel' contro anoressia e bulimia, frutto di un progetto congiunto del ministero del Welfare, della Gioventù e dell' ospedale pediatrico Bambin Gesù. "Si tratta di un progetto che era già stato incardinato dal precedente Governo - ha spiegato Meloni - nell'ambito del protocollo Guadagnare salute, e che noi abbiamo deciso di portare avanti per far fronte a un problema dilagante. Abbiamo scelto internet perché è proprio lì che il fenomeno sta assumendo le sue dimensioni più preoccupanti". Uno dei problemi su cui il Governo vuole intervenire è quello di impedire la nascita di questi siti internet 'pro-ana', "che per un vuoto normativo sono ancora legali nel nostro Paese - ha concluso - si tratta di un problema cui stanno lavorando tutti in Europa. Come strumenti cui il Governo sta pensando ci può essere o una proposta di legge o un regolamento interpretativo di norme già esistenti".

FAZIO, DANZA E GINNASTICA SPORT PIU' RISCHIOSI

Lo sport è senz'altro una cosa positiva e può "rappresentare una medicina per la maggior parte delle persone. Ma vi è una sottopopolazione, soprattutto femminile, per cui rappresenta un fattore di rischio. In particolare per quelle discipline, come danza e ginnastica artistica, dove si richiede un controllo del peso costante". A rilevarlo è Ferruccio Fazio, sottosegretario al Welfare, durante la presentazione di un portale web sui disturbi alimentari, realizzato in collaborazione con il ministero della Gioventù e l'ospedale pediatrico Bambin Gesù. Proprio per questo motivo il Governo, nell'ambito delle azioni intraprese contro il diffondersi di anoressia e bulimia, ha avviato alcune iniziative su tale fronte. "La danza rappresenta senz'altro uno degli ambienti più a rischio - ha spiegato Fazio - per l'insorgenza di disturbi alimentari. Abbiamo avviato un progetto di sensibilizzazione degli operatori di questo mondo nella regione Piemonte, e un progetto di formazione per gli istruttori sportivi che lavorano con i giovani nell'ambito della ginnastica artistica, il nuoto e le palestre nella provincia di Milano". Tra gli altri sport che possono essere un bacino di rischio per i disturbi alimentari, ha aggiunto Laura Dalla Ragione, coordinatrice del comitato congiunto tra ministero del Welfare e della Gioventù, "vi sono l'atletica leggera e il ciclismo, che spingono ad un'ossessione per la forma muscolare, soprattutto tra i maschi".

 

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Sinceramente mi sembra che non sia stato centrato molto il problema....

16:35 Scritto da: auroraxspirit in psicologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: anoressia, bulimia, disturbi, alimentari | OKNOtizie |  Facebook

LA SINDROME DI DOWN UN GIORNO POTREBBE ESSERE 'CURATA' IN UTERO

tratto da: www.ansa.it

» 2008-11-27 15:09
LA SINDROME DI DOWN UN GIORNO POTREBBE ESSERE 'CURATA' IN UTERO

 

ROMA - La sindrome di Down un giorno potrebbe essere 'curata' in utero, quantomeno riducendo nel nascituro alcuni dei sintomi tipici della trisomia del cromosoma 21, come il ritardo mentale. E' la strada che lasciano intravedere i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Obstetrics and Gynecology diretto da Catherine Spong del National Institute of Health di Bethesda nel Maryland.

 I feti di topolini Down sono stati trattati in utero con composti che proteggono i nervi in sviluppo. Dopo la nascita i cuccioli presentano ridotta sintomatologia rispetto ai non trattati. Gli esperti Usa sperano che il loro studio, anche se all'inizio, rappresenti una svolta terapeutica: una volta scoperto di attendere un bimbo Down, si potrebbe iniettare la terapia in utero.

Nei topi questo ha in parte funzionato: i ricercatori hanno iniettato due sostanze naturali neuroprotettive presenti nel cervello in sviluppo, NAP e SAL, nelle topoline in attesa di cuccioli Down. Le sostanze hanno permesso di prevenire i danni neurali cui sono condannati i feti malati.

16:20 Scritto da: auroraxspirit in genetica, medicina, scienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: down, cura, utero | OKNOtizie |  Facebook

26/11/2008

Ragazzo scomparso - urgente attivarsi

A tutti coloro che passano per il mio blog:

RAGAZZO SCOMPARSO

Ho tratto la richiesta d'aiuto dal blog di Mary joy (http://tuttooppureniente.myblog.it)  

E' scomparso martedì 11 novembre da GENOVA, ha 16 anni. Si chiama Giorgio Rumolo (FROG). Aiutatemi, passate parola. Frequenta il terzo anno dell'istituto alberghiero "Marco Polo" di GENOVA. E' alto 1,75 m, magro, capelli e occhi castani.
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Inserite questo appello sul vs blog.

09:24 Scritto da: auroraxspirit in appelli, umanità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: scomparsi | OKNOtizie |  Facebook

25/11/2008

ANIMALI: PROPOSTA LEGGE BIPARTISAN CONTRO USO NEI CIRCHI

 tratto da: www.ansa.it

» 2008-11-24 17:37

ANIMALI: PROPOSTA LEGGE BIPARTISAN CONTRO USO NEI CIRCHI

 

ROMA - Sara', forse, la fine dei numeri con elefanti, tigri e scimmie ammaestrate nei circhi tradizionali. Perche' a destra come a sinistra la direzione comune e' quella di non vedere piu' animali protagonisti degli show, lontani dal loro habitat naturale, costretti ad esibirsi dopo aver subito addestramenti discutibili sul piano della violenza fisica e psicologica. Forse, semplicemente, vivere in pochi metri quadrati, sempre legati ad una catena, non viene piu' considerata accettabile.

Con questo spirito e' arrivata la proposta di legge della giovane parlamentare siciliana Gabriella Giammanco (Pdl), che sta incassando un'adesione bipartisan, tra cui quella del ministro ombra dell'Ambiente del Pd, Ermete Realacci. Il provvedimento, presentato oggi alla Camera insieme alle associazioni animaliste, ha ricevuto il sostegno dell'attore Giorgio Panariello e della conduttrice televisiva Licia Colo'. Nei circhi ''al posto della scimmia con il tutu' mettiamoci un comico toscano - ha detto Panariello - magari fa piu' ridere. Anzi, mi ci metto io''.

Non a caso l'attore pensa ad una nuova trasmissione televisiva, tra un anno e mezzo circa, che nasca con la collaborazione di Franco Dragoni, regista del Cirque du Soleil. Panariello e' entusiasta all'idea di bandire gli animali dai circhi: ''Finalmente si fa qualcosa - ha detto l'attore - e questo non sighifichera' perdere lo spettacolo, basta guardare al successo del Cirque du Soleil, che dimostra come si possa vivere di circo anche senza animali. Potremo pensare anche in Italia di mettere su un circo italiano, magari unendo nomi come Togni ed Orfei insieme, per uno spettacolo piu' bello''.

Sempre sensibile al tema Licia Colo': ''Ho avuto la fortuna di vedere gli animali in natura e anche se alcuni grandi circhi dicono che gli animali sono un bene prezioso, il fatto stesso di averli privati della liberta' e' sufficiente a farmi sostenere che non debbano essere impiegati negli spettacoli''. ''Vedere gli animali in un circo significa vederli reclusi, in una sorta di campo di concentramento'', ha affermato Carla Rocchi, presidente dell'Ente nazionale protezione animali (Enpa).

 ''In Europa - ha ricordato Gianluca Felicetti, presidente Lega antivivisezione (Lav) - ci sono 15 Paesi che hanno proibito, del tutto o parzialmente, l'esibizione di circhi con animali. Belgio, Austria e Polonia hanno stabilito di limitare il divieto all'utilizzo di sole specie selvatiche''. E la realta' sembra non sia cosi' lontana: ''Il mondo del circo ha gia' compiuto il 90% del cammino in questa direzione'' ha detto Antonio Buccioni, rappresentante degli enti circhi e vicepresidente Agis. Secondo l'esponente Pdl, Gabriella Giammanco, ''l'uso degli animali non e' piu' tollerabile, e' anacronistico e superfluo''.

Con il provvedimento, le risorse del Fondo unico per lo spettacolo andranno solo ai circhi e agli spettacoli viaggianti che non utilizzano animali, si vieta l'ingresso in Italia ai circhi con animali e prevede che sia istituita, presso il ministero dell' Ambiente, una commissione che si occupi di gestire la dismissione graduale degli animali dai circhi, occupandosi della migliore sistemazione alternativa. ''Questa proposta non e' contro gli spettacoli circensi - ha sottolineato Giammanco - ma oggi il circo sopravvive grazie allo Stato che lo finanzia e penso che debba rispettare gli animali e la loro natura''.

11:56 Scritto da: auroraxspirit in fauna, umanità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: animali, circhi, basta | OKNOtizie |  Facebook

24/11/2008

LA TOMBA DI ALESSANDRO MAGNO NON E' IN EGITTO

tratto da: www.ansa.it

 

» 2008-11-22 15:45
LA TOMBA DI ALESSANDRO MAGNO NON E' IN EGITTO

 

ATENE - La tomba di Alessandro Magno non va cercata in Egitto, ad Alessandria o nell'oasi di Siwa, come creduto per secoli, ma si trova sotto gli occhi di tutti a Vergina, 70 chilometri da Salonicco. Lo sostiene lo studioso greco Triantafyllos D. Papazois, secondo il quale il Conquistatore del Mondo sarebbe sepolto nella tomba dove si crede si trovino i resti del padre Filippo II.

Secondo Papazois, uno storico ed ex docente di strategia militare che si basa sulle analisi antropologiche, sulla datazione degli oggetti contenuti nella tomba e sull'affresco in essa dipinto, il corpo di Alessandro, sepolto originariamente in Egitto venne recuperato e trasportato in Macedonia ai tempi del re Antigonos Gonata, salito al trono nel 277 a.C. Che a Vergina non sia sepolto Filippo II sono ormai d'accordo la maggioranza degli studiosi. Incertezze rimangono nel mondo scientifico su di chi siano i resti già a lui attribuiti.

12:08 Scritto da: auroraxspirit in archeologia, storia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: tomba, alessandro, magno, vergina | OKNOtizie |  Facebook

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