08/01/2009
Pesci, memoria da elefanti. "Ricordano fino a 5 mesi"
tratto da: www.repubblica.it
Pesci, memoria da elefanti
"Ricordano fino a 5 mesi"
Studio israeliano ribalta le credenze suglle capacità mnemoniche degli animali marini. "Potremo creare allevamenti in acqua aperta, a costi inferiori e con vantaggi per l'ambiente" di MARCO PASQUA
I ricercatori israeliani hanno preso un gruppo di pesci e li hanno allenati, all'interno della loro struttura, ad associare uno specifico suono al momento in cui ricevono il mangime. Dopo circa un mese di training, li hanno rilasciati in mare aperto. Passati altri quattro mesi, agli stessi pesci è stato fatto risentire il suono associato al cibo: con grande stupore degli scienziati, tutti gli esemplari hanno fatto ritorno nel punto in cui avrebbero ricevuto il loro mangime. Un risultato importante, viene fatto notare dall'università, che potrebbe aprire nuovi orizzonti nell'allevamento ittico praticato nelle zone costiere. Oggi, infatti, si usano spesso delle gabbie, posizionate sott'acqua. "Un metodo diffuso in gran parte del mondo - spiega l'università - anche se è dispendioso, sia per quanto riguarda l'acquisto delle stesse gabbie, che per il costo del lavoro delle persone che le devono monitorare, e, soprattutto, devono dar da mangiare agli animali. Un metodo controverso dal punto di vista dell'inquinamento generato dai pesci, sotto forma di azoto".
Così controverso che in alcune zone costiere questo genere di allevamento è vietato. "Lo scopo della nostra ricerca era quello di offrire una valida alternativa alle gabbie: far crescere i pesci in mare aperto, senza danneggiare l'ambiente e, soprattutto, in modo da non far fuggire questi animali". Adesso, infatti, basterà allenare i pesci a riconoscere un determinato suono, per poi farli tornare indietro, quando saranno pronti per essere catturati e immessi sul mercato per la vendita. "Tra l'altro questo metodo è molto più economico - dicono i ricercatori, Boaz Zion, Ilan Karplus e Assaf Barki - perché il nutrimento viene reperito in maniera naturale dai pesci stessi".
Già lo scorso anno, una studentessa australiana di 15 anni, Rory Stokes, aveva condotto un esperimento, che aveva permesso di dimostrare che la memoria dei pesci rossi durava fino ad una settimana. La ragazza aveva acceso ogni giorno un piccolo faro lampeggiante nella vaschetta, e subito dopo aveva sparso il mangime attorno al faro. Misurando il tempo che i pesciolini impiegavano a raggiungere il cibo, Rory si era accorta che i suoi animali avevano imparato ad associare la luce alla presenza di cibo, e presto il tempo impiegato per arrivare al faro era passato da un minuto a pochi secondi. Successivamente, la ragazza aveva rimosso per sei giorni il faro dalla vaschetta; quando, il settimo giorno, lo aveva riposizionato al suo interno e lo aveva riacceso, i pesci rossi non avevano esitato a nuotare in quella direzione e a raggiungere la "fonte di cibo".
(7 gennaio 2009)
12:16
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25/11/2008
ANIMALI: PROPOSTA LEGGE BIPARTISAN CONTRO USO NEI CIRCHI
| tratto da: www.ansa.it » 2008-11-24 17:37 |
| ANIMALI: PROPOSTA LEGGE BIPARTISAN CONTRO USO NEI CIRCHI |
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ROMA - Sara', forse, la fine dei numeri con elefanti, tigri e scimmie ammaestrate nei circhi tradizionali. Perche' a destra come a sinistra la direzione comune e' quella di non vedere piu' animali protagonisti degli show, lontani dal loro habitat naturale, costretti ad esibirsi dopo aver subito addestramenti discutibili sul piano della violenza fisica e psicologica. Forse, semplicemente, vivere in pochi metri quadrati, sempre legati ad una catena, non viene piu' considerata accettabile. |
11:56
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22/10/2008
Utah, quante impronte di dinosauri
tratto da: www.repubblica.it
Geologi Usa hanno scoperto un sito fra Arizona e Utah dove gli animali preistorici
si ritrovavano: migliaia di impronte l'una a fianco dell'altra, come in una danza
Utah, quante impronte di dinosauri
"Sembra una pista da ballo"
SALT LAKE CITY - Un punto di ritrovo popolarissimo, amato da adulti ma anche dai giovani, quasi come una discoteca. A frequentarlo erano i dinosauri, oltre 190 milioni di anni fa. In un luogo remoto, al confine fra Arizona e Utah, negli Stati Uniti, geologi hanno scoperto una enorme quantità di impronte lasciate dagli animali preistorici, tutte concentrate in uno spazio ridotto. E l'immagine che è loro venuta in mente, guardando le tracce ammassate l'una a fianco dell'altra, è stata proprio quella di una pista da ballo. O di uno di quei giochi in cui ci si muove seguendo la musica, mettendo i piedi sulle impronte che si illuminano via via per terra, amatissimi dai ragazzi.
I risultati dello studio, pubblicato sul numero di ottobre della rivista specializzata Palaios, schiudono ora ai ricercatori nuovi particolari su com'era la vita dei dinosauri in epoca preistorica in una zona che si presentava allora come un enorme deserto sahariano: "vasto, secco, non abitabile" lo descrive Marjorie Chan, professore di geologia all'Università dello Utah e uno degli autori dello studio.
Il sito dove si concentrano le tracce, in un'area protetta del Vermilion Cliffs National Monument, potrebbe essere stata un'oasi con acqua fra altissime dune battute costantemente dal vento, e per questo, un punto di sosta molto apprezzato. Di sicuro "era un luogo che attraeva le folle, proprio come una pista da ballo" ha raccontato la professoressa Chan.
Il "locale" era apprezzato da specie diverse: sono infatti state ritrovate tracce di quattro diversi tipi di dinosauri impresse nella roccia. Alcune misurano oltre 40 cm in ampiezza, e hanno tre dita e un calcagno. Altre sono più piccole e circolari. Queste tracce sono state considerate in un primo momento semplici segni di erosione ma ora i ricercatori hanno individuato nel sito anche tracce della coda che gli animali trascinavano, molto rare.
Secondo Winston Seiler, uno studioso che ha analizzato l'area per la sua tesi di specializzazione, potrebbe trattarsi di un luogo in cui i dinosauri nel Giurassico si fermavano ad abbeverarsi e riposarsi prima di proseguire nei loro spostamenti. "Erano felici di fare una sosta in quel luogo, dopo aver girovagato in lungo e in largo, attraversato dune, stanchi per il caldo e le tempeste di sabbia" ha spiegato Seiler all'Associated Press, immaginando il gruppo di animali mentre godeva finalmente di un momento di relax.
Il sito individuato dai ricercatori si trova a oltre tre miglia dalla strada più vicina ed è parte di un'area naturalistica protetta, in cui si trova anche una formazione geologica molto nota agli "addetti ai lavori", chiamata l'Onda, the wave. Ogni giorno vengono rilasciati solo 20 permessi per potervi accedere, ma c'è da scommettere che le richieste per dare un'occhiata al locale di moda ai tempi giurassici, aumenteranno notevolmente.
(21 ottobre 2008)
09:51
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06/10/2008
HA 570 MILIONI DI ANNI L'IMPRONTA PIU' ANTICA
| tratto da: www.ansa.it » 2008-10-05 15:45 |
| HA 570 MILIONI DI ANNI L'IMPRONTA PIU' ANTICA |
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ROMA - Viveva nel mare 570 milioni di anni fa il primo animale con le zampe finora noto. Aveva un corpo lungo circa un centimetro e un numero imprecisato, ma sicuramente numeroso, di zampe piuttosto lunghe e molto sottili, tanto da lasciare impronte simili a punte di spillo. Con esse si spostava sul tappeto di sedimenti soffici e compatti del mare poco profondo che si estendeva dove oggi si trova lo Stato americano del Nevada. |
13:41
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04/09/2008
ORSI ALLA DERIVA, PROIBITIVO IL RECUPERO
| tratto da: www.ansa.it » 2008-09-03 19:26 |
| ORSI ALLA DERIVA, PROIBITIVO IL RECUPERO |
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ROMA - Impossibile salvare nelle condizioni attuali, considerate proibitive, gli orsi polari alla deriva nel mare di Chukchi in Alaska, per i quali era stato lanciato l'allarme dal Wwf intorno al 20 agosto scorso. |
11:24
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UNA BELLA NOTIZIA!!!
| tratto da: www.ansa.it » 2008-09-03 17:14 |
| PARLAMENTO UE: STOP CLONAZIONE ANIMALE |
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BRUXELLES - A larghissima maggioranza il Parlamento europeo si è espresso oggi per il blocco della clonazione animale e contro la commercializzazione e l'importazione di carni, latte e derivati prodotti da animali clonati e dalla loro progenie. La risoluzione, firmata dal popolare britannico Neil Parish, ha raccolto 622 voti favorevoli, 32 contrari e 35 astensioni. |
11:18
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29/08/2008
GENTE DI MERDA!!!
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tratto da: www.ansa.it
| 2008-08-29 09:03 |
| GRECIA, UCCISO ULTIMO ORSO BRUNO SU MONTE OLIMPO |
| ATENE - L'ultimo orso bruno esistente sul monte Olimpo, nella Grecia settentrionale, è stato ucciso, probabilmente con un colpo d'arma da fuoco. Lo ha annunciato l'organizzazione ecologica Callisto affermando che si tratta di "una gravissima perdita" per la fauna protetta. L'orso, ha detto all'Ansa un portavoce di Callisto, aveva ferite sul corpo e si ritiene quindi che sia stato ucciso a colpi d'arma da fuoco, ma non si esclude che, considerata l'agonia che presuppone la bocca aperta, possa essere stato prima avvelenato. Callisto, un'organizzazione che da anni osserva le popolazioni di plantigradi, lupi e altri animali in pericolo di estinzione, sottolinea che in tutta la Grecia restano solo 200-300 orsi bruni della grande popolazione che un tempo viveva in questi territori. Da una settantina di anni gli orsi avevano abbandonato il monte Olimpo, ma alcuni di essi vi erano tornati cinque anni fa. "Riteniamo che fossero due, uno dei quali fu ucciso tre anni fa, per cui questo, un maschio di 10 anni del peso di circa 180 kg è verosimilmente l'ultimo in questa area, una perdita gravissima" ha spiegato il portavoce di Callisto. Il monte Olimpo ricoperto da un'importante vegetazione è con i suoi 2917 metri la più alta montagna della Grecia ed era considerato nell'antichità la dimora degli dei. Nel 1938 è diventato sede di un Parco Nazionale. |
09:25
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26/08/2008
Emozioni nel regno animale
- è con infinito piacere che riporto la seguente notizia tratta da
- www.repubblica.it di oggi (26.08.08)
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Etologi e neurobiologi spiegano: "Hanno un cervello molto simile al nostro"
Emozioni nel regno animale
anche gli elefanti amano
Gli unici organi di cui sono sprovvisti sono quelli del linguaggio
di CRISTINA NADOTTI
Il dibattito è annoso, ma si è riacceso lo scorso 21 agosto, quando un gorilla di tre mesi, affetto da un difetto cardiaco congenito, è morto nello zoo di Münster, in Germania. Davanti ai visitatori commossi fino alle lacrime, la mamma di Claudio ha cullato e stretto al seno il cadavere per giorni, cercando disperatamente di rianimarlo. Il comportamento della gorilla Gana è stato commentato sui giornali e molti lettori hanno mandato le loro condoglianze all'animale. Di fronte a tanta empatia alcuni scienziati hanno ribadito che è un errore proiettare sugli animali sentimenti che sono solo umani. La risposta di zoologi, etologi e neurobiologi, e soprattutto dell'ultima branca dell'etologia, la neuroetologia, è stata unanime: che gli animali provino emozioni è sotto gli occhi di tutti, ma è ancora difficile provarlo scientificamente.
La valutazione scientifica delle emozioni, argomentano i sostenitori dell'uguaglianza tra uomini e animali, è molto difficile anche per gli esseri umani, quindi perché stupirsi se non si riesce a stabilire quanto dolore prova un cane sottoposto a un intervento chirurgico, cosa sente un elefante quando riconosce il vecchio compagno di zoo, o quanto è depresso un maialino che viene allontanato prematuramente dalla madre. A dirci che i mammiferi e gli uccelli possono sentire le emozioni come noi è il loro cervello, sostengono i neuroetologi, che possiede come il nostro il sistema limbico. Quest'area contiene un insieme di strutture cerebrali che sovrintendono a varie funzioni quali le emozioni, il comportamento e la memoria a lungo termine.
Chi ha un animale da compagnia obietta che non ha bisogno di conoscere la struttura cerebrale per definire vergogna quella che osserva nel suo gatto, quando l'animale non riesce ad agguantare una preda e, caduto rovinosamente, si lecca distrattamente una zampa per far finta di niente. Lo psicologo prestato all'etologia Jeffrey Moussaief Masson ha scritto tomi riportando osservazioni ed esperimenti sulle emozioni animali, fino ad affermare che un coniglio è capace di mostrare riconoscenza al gatto che lo ha salvato da un'aggressione.
Le taccole intelligenti di Lorenz sono un caposaldo nella storia dell'etologia, ma ultimamente gli studiosi hanno accertato che i corvi sono in grado di divertirsi e che percepiscono la tristezza umana manifestando solidarietà. Le emozioni non sarebbero appannaggio solo di mammiferi e uccelli: l'intelligenza dei polpi è accertata, in più questi molluschi cambiano colore non solo per mimetizzarsi ma, secondo gli scienziati, per esprimere sentimenti quali la rabbia e la gioia. Perfino i pesci rossi e le tartarughe sarebbero in grado di provare emozioni, come mostrano le loro differenti personalità e capacità di adattamento alle situazioni. Se c'è tanta resistenza ad accettare le capacità emotive degli animali dipende dal modo in cui continuiamo a servirci di loro. Ammettere che soffrono quanto noi significa smettere di ucciderli, maltrattarli, rinchiuderli, smettere, in sostanza, di considerarli inferiori a noi.
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10:14
Scritto da: auroraxspirit
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