16/12/2008
SONNAMBULA SCRIVE DA PC, NASCE 'ZZZ-MAIL'
tratto da: www.ansa.it
» 2008-12-15 16:41
SONNAMBULA SCRIVE DA PC, NASCE 'ZZZ-MAIL'
ROMA - Sono sempre una sorpresa i comportamenti dei sonnambuli. L'ultimo caso, oggetto anche di studio medico, è quello di una donna che mentre dormiva profondamente è riuscita a inviare delle email ad alcuni amici, chiedendogli di portare vino e caviale. I dottori l'hanno classificato come il primo caso finora segnalato di 'zzz-mail', come riporta la rivista 'Sleep medicine'.
Protagonista di questo singolare episodio, riportato dal Daily Mail, è stata una donna di 44 anni, che addormentatasi circa alle 22, si è alzata due ore dopo, camminando fino al computer situato nella stanza accanto. Dopo averlo acceso e connesso a internet, è riuscita a introdurre username e password nel suo profilo, scrivere e inviare ben tre email, anche se composte modo un po' strano. In una ad esempio era scritto "vieni domani e sistema quel diavolo di buco. Cena e drink alle 16. Porta vino e caviale solamente". Un comportamento definito dai ricercatori "insolito" e "complesso, perché richiede una coordinazione dei movimenti finora mai osservata prima nei sonnambuli". La stessa donna è rimasta scioccata dopo aver visto le email spedite, di cui non ricordava niente. Era la prima volta per lei, non avendo mai avuto nell'infanzia episodi di sonnambulismo o incubi notturni. Un'ipotesi avanzata è che a scatenare la 'scrittura notturna' sia stata una prescrizione medica, anche se le cause del fenomeno rimangono tuttora poco chiare.
13:12 Scritto da: auroraxspirit in curiosità, farmacologia, medicina, natura umana, neurologia, psichiatria, psicologia, scienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sonnambulismo, sonno | OKNOtizie |
Facebook
02/12/2008
I PISOLINI RAFFORZANO LA MEMORIA
| tratto da: www.ansa.it » 2008-12-01 21:12 |
| I PISOLINI RAFFORZANO LA MEMORIA |
|
WASHINGTON - Avanti tutta con i pisolini pomeridiani: solo 12 minuti o una ora e mezza con gli occhi chiusi nel pomeriggio possono fare miracoli per rafforzare la memoria e 'sedimentare' nozioni appena apprese mentre al contrario, la mancanza di un sonno continuato la notte affligge pesantemente le capacità mnemoniche. Lo rivela uno studio Usa realizzato dal neuroscienziato William Fishbein della 'City university' di New York che ha sottoposto a test sugli effetti della 'penichella' pomeridiana più di 20 studenti universitari di lingua inglese. |
10:27 Scritto da: auroraxspirit in natura umana, neurologia, scienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sonno, memoria, fishbein, penichella | OKNOtizie |
Facebook
26/08/2008
CERVELLO, IL SONNO LO PROTEGGE
tratto da www.ansa.it
2008-08-26 09:57
CERVELLO, IL SONNO LO PROTEGGE
ROMA - Il sonno è essenziale per la nostra sopravvivenza e serve a "ripulire" il cervello dalle informazioni superflue e inutili incamerate durante il giorno, fissare i nuovi ricordi e prepararlo alle fatiche del giorno seguente. In parte già dimostrate in alcuni studi, queste ipotesi sulle funzioni del sonno sono ridiscusse sulla rivista PLoS Biology dagli italiani Chiara Cirelli e Giulio Tononi, superesperti in scienza del sonno che lavorano presso la University of Wisconsin School of Medicine.
Gli scienziati italiani forniscono tutti i motivi per dimostrare che il sonno è indispensabile ed ha funzioni precise, smontando l"ipotesi nulla secondo cui il sonno non è necessario e c'é semplicemente come una forma estrema di indolenza, o come comportamento accessorio quando non abbiamo nulla di importante da fare. Se così fosse, dicono Tononi e Cirelli, allora perché il sonno è un comportamento universale? Finora, sottolineano, non é stata scoperta nessuna specie animale che non ha bisogno di dormire; persino il delfino ha evoluto un modo di dormire particolare, il sonno emisferico, ossia dorme con solo metà cervello alla volta.
Se non ne avesse bisogno perché avrebbe sviluppato un comportamento così insolito? Una seconda prova dell'indispensabilità del sonno è che, se non dormiamo per un po', il cervello ci induce a dormire di più per recuperare, oppure a dormire più profondamente, comportamento cui nessun animale finora studiato sfugge. Terza prova: non dormire logora le funzioni cognitive e mnemoniche. "L'ipotesi nulla non funziona - dicono - non c'é prova dell'esistenza di specie che non dormono, che non adottano meccanismi compensatori, che riescano a non dormire seno non pagando un caro prezzo in termini di sopravvivenza e performance".
Il sonno deve avere invece funzioni essenziali: "sebbene tutto il corpo ne tragga beneficio, il primo e più evidente effetto della deprivazione di sonno è il deficit cognitivo, segno che il cervello soffre di più il sonno. Ci sono molte prove che di notte il cervello si riorganizzi strutturalmente per consolidare le informazioni incamerate nel giorno appena finito; ma il sonno potrebbe anche essere un momento importante per detossificare il cervello da radicali liberi o altre neurotossine che si accumulano durante il giorno.
* * * * * * * * * * * * *
Un altro argomento che ha sempre destato la mia curiosità...
Cosa ci succede quando dormiamo?
E' una cosa a cui ho pensato varie volte nella vita. Sia perché il mio sonno è stato spesso tormentato, sia perché tante volte è stato illuminante...
L'idea che mi son fatta io, e di cui brevemente faccio cenno nel mio racconto, tra l'altro ancora in corso "AuRoRaxSpiRiT: La rinascita" è quello per cui esso costituisca una sorta di limbo di metabolizzazione. Quel tempo e quel luogo in cui noi elaboriamo, metabolizziamo, senza aggiungere ulteriori esperienze, ciò che ci è già successo nella vita di relazione, dove le risposte che abbiamo, non sono quelle che ci daremmo, ma quelle di un cervello, un'anima ed un cuore che sono totalmente diversi, alieni da noi... Lì ci scontriamo con tutto quanto non avevamo considerato... Spesso questo è motivo di shock... queste forme di impatto necessitano nel nostro cervello di una sorta di razionalizzazione che necessariamente dipende dai parametri con cui noi abbiamo costruito il nostro cervello. Il pensiero si educa e va educato. Se lasciamo agire l'impatto sia a livello cognitivo che emozionale in modo incosciente e se vogliamo, all'impazzata, l'effetto di ciò sarà evidente anche nella nostra attività onirica e sull'effetto che il sonno ha sul nostro io, sia a livello corporeo che mentale. Una sana dormita, rilassata, non può che lasciare in tutti noi una sensazione positiva sia nel corpo che nella mente e questo si riversa inevitabilmente sul nostro modo di affrontare la giornata che segue il risveglio. Una notte da incubo, fatta di tormenti, ricordi angosciosi, rimorsi, rimpianti, ecc… è capace di trasformare completamente il nostro modo di porci nei confronti del resto del mondo e degli avvenimenti che ci si prospettano. Ho sempre avuto come l'impressione che il nostro cervello sia fatto come una specie di cassettiera, in cui ogni cassetto porta un’etichetta che noi gli abbiamo attribuito... stà alla nostra capacità di renderci conto, di vedere ed in un certo senso classificare le sfumature delle cose, l’ampliare o meno la gamma di cassetti che abbiamo nel cervello. Questa, penso, sia la struttura base di quel complesso che chiamiamo coscienza. Lei lavora, indipendentemente da noi, sempre, anche quando dormiamo, ed in modi diversi: a volte con simboli, a volte con immagini reali…., ma ciò che è certo, lavora per emozioni… che sono la cosa che ci resta addosso, imperturbabile, anche quando, al nostro risveglio, non ci ricordiamo niente!!!! …ma ci resta quella sensazione….
Un aspetto ormai consolidato ma non citato dall’articolo è quello per cui dopo un po’ di giorni di insonnia le persone tendono ad impazzire, ad avere comunque squilibri che invadono la loro vita da svegli. Lo sono al giorno d’oggi un esempio eclatante i cocainomani. Dopo un po’ iniziano a sbarellare. Nonostante in quest’italia moralista si condanni indiscriminatamente l’utilizzo di tutti i tipi di droghe, tra l’uso abituale di una, piuttosto che un’altra, c’è una bella differenza. Tornando all’esempio, il cocainomane è un soggetto che smette di dormire perché questo è uno dei principali effetti che (come la metanfetamina, anfetamina e loro derivati) ha sul soggetto. L’insonnia e l’iperattività prolungata nel tempo, si è visto che spesso provoca, nelle persone che ne abusano, effetti che sono classificabili nella vasta gamma dei comportamenti della pazzia. Non è un danno permanente, nel senso che, smesso l’abuso, di solito cessano anche questi effetti. Probabilmente, secondo me, sono proprio associati alla mancanza di un sonno razionalizzante… dopo un po’ la gente sclera… (sorvolo poi gli effetti dell’usuale abbinamento con l’alcool, è un altro capitolo)
Un altro aspetto interessante dell’articolo è quello relativo alla “detossificazione”. Quante volte ci siamo svegliati bagnati fradici, specie dopo una notte di stravizi ed abbiamo avuto l’impressione di esserci in un certo senso purificati… una cosa simile alla sudorazione di una notte febbricitante. Ci sentiamo sgonfi, più leggeri, pronti a muoverci ed ad affrontare un nuovo giorno… è innegabile che stare fermi 2 ore su un letto, ma svegli e stare 1 ora e mezzo a letto, ma a dormire, abbiano effetti diversi anche a livello di rilassamento del corpo… poi penso anche a tutti i gesti che facciamo per sgranchirci quando ci svegliamo: una specie di stretching che l’istinto ci insegna.. Vuoi mettere svegliarsi e rotolarsi un po’ nel letto, stiracchiarsi.... dallo svegliarsi, spengere una sveglia e catapultarsi fuori????????????????????? Io talmente non lo sostengo da avere più di una sveglia e quella dell’alzata, lontana dal letto, è senz’altro l’ultima… prima mi ci vuole un bel po’ di preparazione sia psicologica che fisica…
16:42 Scritto da: auroraxspirit in natura umana | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cervello, sonno, pazzia | OKNOtizie |
Facebook



