26/11/2008

Ragazzo scomparso - urgente attivarsi

A tutti coloro che passano per il mio blog:

RAGAZZO SCOMPARSO

Ho tratto la richiesta d'aiuto dal blog di Mary joy (http://tuttooppureniente.myblog.it)  

E' scomparso martedì 11 novembre da GENOVA, ha 16 anni. Si chiama Giorgio Rumolo (FROG). Aiutatemi, passate parola. Frequenta il terzo anno dell'istituto alberghiero "Marco Polo" di GENOVA. E' alto 1,75 m, magro, capelli e occhi castani.
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Inserite questo appello sul vs blog.

25/11/2008

ANIMALI: PROPOSTA LEGGE BIPARTISAN CONTRO USO NEI CIRCHI

 tratto da: www.ansa.it

» 2008-11-24 17:37

ANIMALI: PROPOSTA LEGGE BIPARTISAN CONTRO USO NEI CIRCHI

 

ROMA - Sara', forse, la fine dei numeri con elefanti, tigri e scimmie ammaestrate nei circhi tradizionali. Perche' a destra come a sinistra la direzione comune e' quella di non vedere piu' animali protagonisti degli show, lontani dal loro habitat naturale, costretti ad esibirsi dopo aver subito addestramenti discutibili sul piano della violenza fisica e psicologica. Forse, semplicemente, vivere in pochi metri quadrati, sempre legati ad una catena, non viene piu' considerata accettabile.

Con questo spirito e' arrivata la proposta di legge della giovane parlamentare siciliana Gabriella Giammanco (Pdl), che sta incassando un'adesione bipartisan, tra cui quella del ministro ombra dell'Ambiente del Pd, Ermete Realacci. Il provvedimento, presentato oggi alla Camera insieme alle associazioni animaliste, ha ricevuto il sostegno dell'attore Giorgio Panariello e della conduttrice televisiva Licia Colo'. Nei circhi ''al posto della scimmia con il tutu' mettiamoci un comico toscano - ha detto Panariello - magari fa piu' ridere. Anzi, mi ci metto io''.

Non a caso l'attore pensa ad una nuova trasmissione televisiva, tra un anno e mezzo circa, che nasca con la collaborazione di Franco Dragoni, regista del Cirque du Soleil. Panariello e' entusiasta all'idea di bandire gli animali dai circhi: ''Finalmente si fa qualcosa - ha detto l'attore - e questo non sighifichera' perdere lo spettacolo, basta guardare al successo del Cirque du Soleil, che dimostra come si possa vivere di circo anche senza animali. Potremo pensare anche in Italia di mettere su un circo italiano, magari unendo nomi come Togni ed Orfei insieme, per uno spettacolo piu' bello''.

Sempre sensibile al tema Licia Colo': ''Ho avuto la fortuna di vedere gli animali in natura e anche se alcuni grandi circhi dicono che gli animali sono un bene prezioso, il fatto stesso di averli privati della liberta' e' sufficiente a farmi sostenere che non debbano essere impiegati negli spettacoli''. ''Vedere gli animali in un circo significa vederli reclusi, in una sorta di campo di concentramento'', ha affermato Carla Rocchi, presidente dell'Ente nazionale protezione animali (Enpa).

 ''In Europa - ha ricordato Gianluca Felicetti, presidente Lega antivivisezione (Lav) - ci sono 15 Paesi che hanno proibito, del tutto o parzialmente, l'esibizione di circhi con animali. Belgio, Austria e Polonia hanno stabilito di limitare il divieto all'utilizzo di sole specie selvatiche''. E la realta' sembra non sia cosi' lontana: ''Il mondo del circo ha gia' compiuto il 90% del cammino in questa direzione'' ha detto Antonio Buccioni, rappresentante degli enti circhi e vicepresidente Agis. Secondo l'esponente Pdl, Gabriella Giammanco, ''l'uso degli animali non e' piu' tollerabile, e' anacronistico e superfluo''.

Con il provvedimento, le risorse del Fondo unico per lo spettacolo andranno solo ai circhi e agli spettacoli viaggianti che non utilizzano animali, si vieta l'ingresso in Italia ai circhi con animali e prevede che sia istituita, presso il ministero dell' Ambiente, una commissione che si occupi di gestire la dismissione graduale degli animali dai circhi, occupandosi della migliore sistemazione alternativa. ''Questa proposta non e' contro gli spettacoli circensi - ha sottolineato Giammanco - ma oggi il circo sopravvive grazie allo Stato che lo finanzia e penso che debba rispettare gli animali e la loro natura''.

28/08/2008

Gli autistici, entusiasti e precisi così un'azienda punta su di loro

 .

 tratto da www.repubblica.it del 28.08.08

 

Danimarca, un imprenditore dell'information technology ne ha assunti 37
"Ho imparato con l'esperienza di mio figlio: possono lavorare in modo impareggiabile"

Gli autistici, entusiasti e precisi

così un'azienda punta su di loro

di ANDREA TARQUINI

BERLINO - I malati di autismo non vanno trattati solo come handicappati. Non sono capaci, certo, il più delle volte, di svolgere lavoro di squadra, ma con calma e da soli possono assicurare alcuni compiti produttivi speciali molto qualificati e difficili con estrema precisione. Lo ha scoperto un imprenditore danese, Thorkil Sonne, che nel 2004 ha fondato una sua piccola azienda di information technology, Specialisterne ("gli specialisti", vuol dire tradotto) la quale impiega 37 autistici. E grazie al loro lavoro fornisce con successo dettagliate mappe di Copenaghen o di altre città per la cablatura telefonica, test dei software più moderni, collaudi dei nuovi modelli di telefonino cellulare.

"Ho imparato di persona, con l'esperienza di mio figlio, che un autistico può lavorare con precisione impareggiabile", racconta Thorkil Sonne a Spiegel online. Insomma, è come la rivincita di Rain Man, il celebre personaggio autistico ma intelligentissimo impersonato a meraviglia da Dustin Hofmann nell'omonimo film (SCHEDA). "A mio figlio fu diagnosticata a sette anni una forma di autismo infantile", spiega l'imprenditore. "E un giorno mi stupì: aveva visto un atlante dell'Europa e, appunto a soli sette anni, aveva disegnato a memoria alcune carte geografiche con precisione assoluta".

Da allora la vita del signor Sonne è cambiata. Egli si è licenziato dalla grossa azienda delle telecomunicazioni per cui lavorava, e investendo l'equivalente di centomila euro del suo patrimonio personale ha fondato l'azienda. Adesso i suoi clienti principali sono aziende che necessitano del massimo livello tecnologico e della massima esattezza. Dalla Global connect, per la quale i dipendenti autistici di Sonne producono carte e tracciati delle cablature telefoniche, fino a Tdc, numero uno delle telecomunicazioni in Danimarca, a Microsoft, a gruppi svedesi di servizi finanziari.

Teoricamente l'esperimento non sarebbe privo di rischi: un solo errore in un lavoro appaltato da Global connect potrebbe costare a Specialisterne multe e risarcimento danni per l'equivalente di oltre diecimila euro. Ma proprio a Global connect sono entusiasti. "I dipendenti di Sonne non sbagliano mai nei lavori che ci forniscono", afferma un esponente dell'azienda. Sonne insiste: "Io voglio dare un futuro a questa gente, e sto riuscendo a farlo anche guadagnando: l'anno prossimo ammortizzeremo le spese e arriveremo a realizzare utili".

Le prospettive sembrano così rosee che l'imprenditore danese sta cominciando a mettere in programma l'apertura di una filiale della sua azienda a Londra, una delle piazze più esigenti e difficili. Sonne non riceve alcun aiuto dallo Stato, nonostante il generoso welfare danese. E contrariamente a quanto, all'inizio, alcuni dei suoi clienti pensano, i suoi dipendenti autistici sono pagati regolarmente, non sottoretribuiti come spesso avviene con gli handicappati. A seconda della qualifica, a fine mese ricevono una retribuzione equivalente a tra 220 e 3500 euro lordi. Lavorando in ambienti particolarmente confortevoli, calmi e silenziosi per favorire la loro necessaria concentrazione, e con orari ridotti: non si può esigere da un autistico un carico di lavoro eccessivo.

L'esame per giudicare se un autistico è adatto a svolgere i delicati lavori richiesti da Specialisterne è singolare, e manco a dirlo tipicamente danese: i candidati all'assunzione devono costruire dei kit del Lego, il celebre gioco di mattoni di plastica che dal piccolo regno è divenuto famoso in tutto il mondo.

(27 agosto 2008)